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sabato 7 novembre 2015

Alimentazione: le cattive abitudini dei più giovani

Bambini a tavola

Come si comportano i nostri figli a tavola?

In risposta a questa stimolante domanda, arriva in aiuto uno studio dell’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI che ha potuto osservare come una delle problematiche più ricorrenti tra i giovani italiani, riguardi la cattiva condotta durante i pasti.

Al di là del galateo, alcune regole base di buon senso e buon comportamento a tavola, sembrano essere infrante con maggior frequenza. Dallo studio si evince infatti che 1 ragazzo su 5 fa uso del cellulare a tavola, le femmine sembrano inoltre essere le più inclini a questo maldestro atteggiamento.

Purtroppo solo 2 ragazzi su 3 parlano con gli altri familiari o si concentrano sul pasto.
Anche i più grandi non sono esentati dalle cattive abitudini, infatti il 73% dei ragazzi ma anche il 72% degli adulti guarda la TV durante i pasti. 

“Quest’ultimo dato è il più significativo” — commenta il dt. Giuseppe Fatati, Presidente della Fondazione ADI e coordinatore scientifico dello studio — “Per avere una visione d’insieme in merito allo stille alimentare degli italiani, attuale e prossimo, è infatti fondamentale analizzare in combinata i dati degli adulti e dei più giovani in modo che siano gli stessi genitori a rendersi conto di quanto il loro esempio possa avviare un circolo virtuoso o vizioso. Le buone abitudini future non possono essere solo responsabilità delle istituzioni e degli educatori. È ormai chiaro che la risposta cerebrale agli stimoli alimentari può essere diversa da individuo a individuo, influenzare i comportamenti alimentari e da essi esserne influenzata. Tale risposta può risentire anche degli impulsi ambientali e della capacità soggettiva di mediarli. L’uso distratto di innumerevoli frammenti di informazioni può farci perdere la capacità di concentrazione e ragionamento anche riguardo ad una funzione fondamentale come l’alimentazione."

La dott.ssa Gabriella Mazzolari aggiunge - "mangiare davanti alla tv o con il cellulare in mano non concentrandosi sul pasto porta a ingurgitare qualsiasi cosa, in quanto non si percepisce il senso di sazietà e nemmeno il gusto di ciò che si sta mangiando. In sostanza la mancata concentrazione sull'atto del nutrirsi, porta il cervello a pensare ad altro; non si ottiene così sazietà e si rischia di introdurre il 50% in più di calorie"

Per coloro che stanno intraprendendo una dieta atta perdere peso, una riflessione su questo aspetto è alquanto importante.