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giovedì 12 gennaio 2017

La demenza senile si può contrastare con l'allenamento di corpo e mente

Anziano

Allenare il corpo e la mente, un ottima abitudine che contrasta la demenza senile. 

Uno studio, condotto dall’Istituto di neuroscienze e dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr, dimostra che è possibile contrastare il decadimento cognitivo dell’anziano e l’Alzheimer con attività ludiche, logiche, motorie e sociali. L’esperimento è stato condotto in una struttura attrezzata nell’Area Cnr di Pisa. La ricerca è stata pubblicata su Scientific Reports. 

L’Italia è uno dei Paesi europei col maggior numero di anziani e oltre un milione di questi presenta un forte deficit cognitivo o forme di demenza senile grave, come la malattia di Alzheimer. Per quest’ultima patologia, non esistendo terapie efficaci, è importante attuare interventi di rallentamento del deterioramento cognitivo partendo dagli stadi iniziali della malattia. Del problema, destinato ad aumentare a seguito del progressivo incremento della popolazione in età avanzata, si sono occupati i ricercatori dell’Istituto di neuroscienze (In-Cnr) e dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc-Cnr) del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa verificando un chiaro miglioramento dello stato cognitivo e della funzionalità cerebrale nei soggetti anziani con diagnosi di danno cognitivo lieve sottoposti a un programma di allenamento cognitivo e motorio. I risultati sono pubblicati da Scientific Reports (gruppo Nature).