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venerdì 9 giugno 2017

Colpire il cancro sabotando la centrale energetica della cellula: il mitocondrio


Il fattore di trascrizione STAT3 è una proteina coinvolta in numerosi processi oncogenici e, come tale, costituisce un interessante ma al contempo difficile bersaglio terapeutico in oncologia. Su Proceedings of the National Academy of Science of the United States of America (PNAS), i ricercatori MOSE dell’Università di Trieste dimostrano come un nuovo, potente inibitore di STAT3 interferisca con l’attività mitocondriale e i processi che regolano le proteine all’interno della cellula tumorale, causandone selettivamente la morte.

martedì 12 luglio 2016

Nel melograno una molecola "miracolosa"; lo studio pubblicato su Nature Medicine

Melograno

Che l'elisir di lunga vita esista veramente e sia racchiuso nel Melograno?
Difficile dirlo adesso, ma uno studio pare essere sulla strada giusta.

Secondo uno studio del Politecnico di Losanna il frutto, o meglio una sua molecola, ha proprietà taumaturgiche finora insospettabili.  
I ricercatori del Politecnico federale di Losanna (EPFL) hanno scoperto che una molecola del melograno, che viene successivamente trasformata dall'intestino, è in grado di lottare efficacemente contro la senescenza muscolare., ovvero la normale perdita di forza e di tonicità muscolare che avviene con il sopraggiungere dell'età avanzata.

I risultati sono definiti "spettacolari" e lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Medicine.

Con l'invecchiamento, i mitocondri delle cellule, che funzionano come generatori in miniatura di energia, perdono progressivamente la loro efficacia. Il loro cattivo funzionamento si ripercuote negativamente sull'attività muscolare.

Un gruppo di ricercatori dell'EPFL, fra i quali il suo ex presidente Patrick Aebischer, nonché la società Amazentis, sono all'origine della scoperta, afferma oggi il Politecnico in un comunicato.
La scoperta è avvenuta analizzando il melograno, e più precisamente una molecola contenuta nel frutto.
Dopo essere stata trasformata dalla flora batterica intestinale, la molecola in questione, l'urolitina A, è in grado di ripristinare il funzionamento dei mitocondri difettosi, affermano gli autori dello studio.