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mercoledì 11 gennaio 2017

Dieta alcalina 2 - Il ritorno della bufala a metà


Non so quanti di voi si ricordano il vecchio articolo sulla dieta alcalina, trattava la diatriba tra i presunti benefici che alcuni esponenti scientifici le attribuiscono e i pareri contrariati di altri che invece gridando alla bufala.

Se ve lo siete perso potete sempre ritrovarlo qui:

http://www.mirkotoller-medicinaenutrizione.it/2015/10/dieta-alcalina-una-bufala-meta-la.html

Vi avevo lasciato in stand-by, perché l'argomento è veramente complesso e a mio avviso mostra innumerevoli sfaccettature, ma è comunque arrivato il momento di riprenderlo per capire almeno a livello divulgativo cosa sta accadendo.

Proprio oggi infatti, m'imbatto in due video molto interessanti, sono brevi e vale la pena vederli:

mercoledì 23 novembre 2016

L'omeopatia non funziona! Si bhè...ma con me funziona!


Recentemente è rimbalzata sulle varie testate la notizia che con una direttiva la FTC Federal Trade Commission, ha obbligato i produttori di medicinali o meglio rimedi omeopatici ad indicare sulle confezioni dei loro prodotti e quindi far conoscere ai potenziali acquirenti che questi rimedi "non funzionano".

Tutto questo accade negli USA e i sostenitori dei medicinali omeopatici del belpaese si sono subito indignati e messi in allarme, va quantomeno loro ricordato però che da noi un l'obbligo simile seppur in una veste diversa, c'è già.

Negli Usa sulle confezioni dovrà essere chiaramente indicato che non esiste alcuna evidenza scientifica di efficacia e che ciò che il produttore afferma è basato su teorie di fine 1700 rifiutate della medicina moderna.

In Italia tale obbligo come detto esiste già, infatti per i medicinali omeopatici ad alte diluizioni, cioè quelli che non presentano più nemmeno una molecola di principio attivo, vige l'obbligo di indicare che trattasi di "medicinale omeopatico senza indicazioni terapeutiche approvate".

mercoledì 11 novembre 2015

Vaccini, complotti e pseudoscienza

A breve sarà disponibile un volume che tratterà uno dei tanti temi caldi del momento, i vaccini.
La previsione di uscita è fissata per fine novembre 2015, possiamo quindi attivare il "countdown"
Per il momento, non potendo aggiungere altro, non mi resta che riportare il comunicato stampa con utili informazioni di ciò che tratterà il testo, per tutti gli interessati al tema.


Tra l’allarme dai dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità e gli allarmi da informazioni antivacciniste, un gruppo di scienziati specialisti e comunicatori della scienza sta lavorando a un testo per dare risposte scientifiche a chi ha dubbi o paure. In arrivo “Vaccini, complotti e pseudoscienza”.

La questione dei vaccini e il timore di effetti avversi, mai dimostrati, rappresenta oggi uno dei temi di maggior rilievo, anche e in seguito ai dati pubblicati dall'Istituto Superiore di Sanità che ne denunciano il calo. Perché si vaccina di meno?

 Le resistenze al vaccino sono riconducibili a convinzioni radicate in chi si trova a scegliere se vaccinare o meno se stessi e i propri figli, ma anche ai giudizi di molti medici che ne sconsigliano il trattamento, ritenendolo in qualche caso pericoloso e contribuendo ad alimentare confusione e fobie. Nonostante le rassicurazioni del mondo accademico e scientifico, viaggiano parallelamente informazioni terroristiche che risultano essere tra i principali fattori scatenanti della diffidenza nei confronti delle vaccinazioni.

 La ricerca acritica di notizie prive di valore scientifico sta spingendo, dunque, numerosi genitori a compiere scelte pericolose per la salute collettiva. Ma cosa c’è veramente a monte di questo calo delle vaccinazioni? Un gruppo di esperti autorevoli di scienza e di comunicazione scientifica, che da anni combattono false notizie, frodi scientifiche e studiano fenomeni legati a miti infondati, è al lavoro su un testo unico per fare chiarezza e risalire alle origini di tutto questo fenomeno. Sotto diversi aspetti che vanno dalla visione complottistica della questione vaccini all'analisi delle notizie terroristiche in circolazione su di loro, dalle origini storiche di queste notizie agli aspetti più tecnici, seppur in chiave divulgativa, il volume ha l’obiettivo di chiarire i danni causati dall’informazione fai da te, dal condizionamento e dai tranelli psicologici della riluttanza a vaccinarsi.

giovedì 8 ottobre 2015

Dieta alcalina, una bufala a metà: la storia di un cybernauta

Sinceramente ero in dubbio se intitolare questo articolo così o in altro modo, mi sarebbe piaciuto anche "Dentro la rete" oppure "Come perdersi", avrebbero forse rispecchiato di più il contenuto, ma alla fine ho optato per questo, suonava bene, così come i popcorn, ne avrete bisogno se volete gustarvi il "film".


Dieta alcalina


Questo non è un articolo scientifico, questa è una storia basata su fatti reali.



Perché nasce questa storia?


Per il semplice fatto che in rete, ma anche su molti testi, in televisione, sui giornali, nel mondo delle diete in generale si possono trovare riferimenti alla dieta alcalina, riferimenti al fatto che determinati alimenti possano in qualche modo influenzare il pH del nostro organismo o indirettamente indurre tramite l'equilibrio acido-base effetti più o meno benefici.


Il limone, dal potere alcalino, è un vero toccasana!

Depurati con i cibi alcalini!
Contrasta l'acidità con i cibi alcalini!
Acqua alcalina per il benessere!
O viceversa, assumi cibi acidificanti per contrastare alcune infezioni!
E via dicendo...

D'altro canto, e in egual misura, si possono trovare articoli perlopiù scientifici ma anche conferenze e meeting, che confutano in modo duro e quasi inequivocabile questa dieta e questo approccio, attaccandolo da vari fronti e chiudendolo definitivamente nel cassetto delle "dicerie anti-scientifiche", in ragione del fatto che non esistono alimenti acidificanti o alcalinizzanti, in quanto i succhi gastrici non lo permetterebbero. 


La cosa strana, a mio avviso è che nonostante questo, la presunta "bufala anti-scientifica" continua imperturbata a girare per il web, per la tv, ad essere pubblicata su testi, su giornali, a incontrare il favore di un sempre più crescente numero di medici, biologici e di nutrizionisti, senza parlare dei naturopati, che ne hanno fatto un capo saldo del loro principio e filosofia di cura.


In poche parole si possono trovare da una parte esponenti che promuovono questa teoria e  dall'altra esponenti o scienziati che con ardore continuano ad affermare che trattasi di (parole loro) "fuffa di ciarlatani", dimostrandone scientificamente l'inefficacia.

Quindi eccomi qua! Occupandomi (anche) di divulgazione scientifica, non ho potuto che mettermi nei panni di un povero cybernauta, che navigando per il web alla ricerca d'informazioni su questo argomento, non può fare ameno d'imbattersi nelle due diverse correnti di pensiero, uscendone più confuso di prima.

Se poi quell'utente diventa anche paziente, e incappa in problematiche metaboliche, come l'acidosi metabolica, diete chetogeniche o anche infezioni urinarie, dove il pH diventa un dato importante, e volesse avere chiarezza, potrebbe finire con il doversi recare anche dallo psicoanalista perché non più in grado di comprendere verità e bugie!

Veniamo quindi al nocciolo della questione, non entrerò nell'ambito chimico, fisiologico, o medico, della diatriba, lascio agli esperti del settore il compito, anzi non voglio nemmeno entrarci nella diatriba! 

Mi limiterò a citare le fonti, molto più autorevoli di me in questo ambito, cosicché ognuno possa approfondire l'argomento come meglio crede, e cercheremo di dare una risposta concreta, solo in una seconda parte.
Magari chissà, con l'aiuto di entrambe le parti! Non siamo qui per litigare.