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giovedì 21 dicembre 2017
Individuata un importante alterazione nella fase iniziale del Parkinson: lo studio
Parkinson: individuata alterazione nella fase iniziale della malattia.
La struttura modificata è quella che sovrintende all’apprendimento motorio e a determinarne l’alterazione è l’eccesso della proteina alfa-sinucleina, il cui accumulo porta poi in fase avanzata alla morte dei neuroni dopaminergici e alla manifestazione della malattia. La scoperta, opera di un team coordinato da Elvira De Leonibus di Igb-Cnr e Istituto Telethon, permette una diagnosi precoce e lo sviluppo di nuove terapie. Il lavoro è stato pubblicato su Brain.
venerdì 8 settembre 2017
Ricerca sul Parkinson: possibile cura con la terapia genica
Testata una nuova ed efficace tecnica di terapia genica contro il Parkinson.
Lo studio, condotto dall'Istituto di neuroscienze del Cnr e Ospedale San Raffaele di Milano, ha dimostrato la capacità di un nuovo vettore virale di superare la barriera emato-encefalica e diffondersi in tutto il cervello rilasciando il gene terapeutico e rallentando l’accumulo dei depositi tossici alla base della malattia. La ricerca, che apre la strada alla realizzazione di nuovi farmaci molecolari, è stata pubblicata su Molecular Therapy.
martedì 14 marzo 2017
I disturbi impulsivi-complusivi legati al Parkinson: lo studio
Le persone che soffrono di Parkinson spesso sviluppano nel tempo comportamenti impulsivi-compulsivi, come la dipendenza dal gioco d’azzardo, i disturbi dell’alimentazione o l’ipersessualità, che riducono ulteriormente la loro qualità della vita e quella della loro famiglia. A lungo si è pensato che questi disturbi fossero un effetto collaterale dei farmaci, ma uno studio pubblicato recentemente su Molecular Psychiatry, suggerisce al contrario che la loro origine è nelle alterazioni cerebrali dei circuiti di gratificazione, frutto del danno causato dalla malattia stessa. La scoperta è dei ricercatori dell’Unità di Neuroimaging Quantitativo dell’IRCCS Ospedale San Raffaele – una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato – in collaborazione con l’Università di Belgrado, e apre la strada a nuovi strumenti predittivi che permetteranno di anticipare l’insorgenza di questi disturbi e intervenire con trattamenti tempestivi.
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