Visualizzazione post con etichetta echinacea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta echinacea. Mostra tutti i post

mercoledì 7 ottobre 2015

Sintomi da raffreddamento? 8 semplici ma efficaci consigli medico-alimentari per contrastarli

arancia

L'arrivo della stagione autunnale, oltre alle calde tonalità della natura, alle fresche e umide giornate di pioggia, porta con sé purtroppo anche i primi sintomi di raffreddamento.
Le malattie da raffreddamento, che colpiscono soprattuto nei mesi freddi e umidi, interessano principalmente le vie respiratorie e possono essere sia di natura batterica che virale.
I classici sintomi sono naso chiuso, frequenti starnuti, mal di gola, mal di testa, tosse, malessere generale diffuso, debolezza fisica e mentale.

Importante valutarne la gravità autonomamente, un raffreddore, un modesto mal di gola o una leggera tosse, non dovrebbero destare più di tanta preoccupazione.
Differentemente, se si nota un progressivo peggioramento dei sintomi nei giorni a seguire, con conseguente interesse delle basse vie respiratorie è importante consultare un medico.

Per far fronte a questi spiacevoli inconvenienti delle stagioni fredde, possono venirci comunque in aiuto alcuni accorgimenti, soprattutto di tipo alimentare.

La dott.ssa Gabriella Mazzolari ci fornisce alcuni semplici ma preziosi consigli, per aiutare il nostro corpo a contrastare questi scomodi nemici del benessere:

sabato 5 settembre 2015

Influenza: fortificare il sistema immunitario per l'inverno con alcuni componenti naturali

Echinacea

 L’influenza merita sempre e comunque una dose di attenzione, non solo da parte delle categorie a rischio (bambini, anziani, immunodepressi, obesi, adolescenti, malati cronici e personale sanitario) ma da parte di ciascuno di noi.

 Fondamentale è la vaccinazione: in Italia dal 2009 è in atto un calo continuo della copertura vaccinale antinfluenzale.  
Lo scorso anno, per motivi di varia natura, in particolare il timore di effetti collaterali, ha registrato un’ulteriore riduzione complessiva del 5,5% rispetto a quella del 2013-2014 (più contenuta in Lombardia 3,3%; massima in Abruzzo, dove ha toccato il 28%). 

 Di poco conforto il bilancio pubblicato dal Ministero della Salute, che ribadisce quanto l’efficacia della vaccinazione sia subordinata alla sua estensione, al maggior numero di individui e al superamento di una soglia minima che, per l’antinfluenzale, è fissata al 75% dell’intera popolazione. 

 Studi scientifici hanno dimostrato che il virus influenzale, al di là della propria azione patogena, predispone le vie aeree all’ingresso di altri microrganismi, tra cui pneumococco (responsabile di otiti e polmoniti), adenovirus e virus respiratorio sinciziale. Ciò comporta un maggior rischio di infezioni “collaterali” che allungano il decorso dell’influenza, possono far comparire nuovamente febbre, tosse e spossatezza e negli allergici spesso inducono l’insorgenza di episodi di bronchite asmatica.

 Ogni stagione influenzale può riservare imprevisti ed è caratterizzata da virus diversi di anno in anno, ragion per cui i vaccini vengono continuamente aggiornati; il vaccino influenzale 2015-2016 contiene già una variante del virus H3N2, A/Switzerland/9715293/2013 che ha accompagnato l’ultimo periodo della passata stagione; il ceppo A/California/7/2009 (H1N1), già presente nel vaccino 2014-2015, e la nuova variante B/Phuket/3073/2013 (lineaggio B/Yamagata).

 Le controindicazioni alla vaccinazione antinfluenzale sono limitate: il suo consapevole rifiuto non esime da una doverosa attenzione nel mantenere in piena efficienza le difese immunitarie soprattutto in un periodo dell’anno costellato da un’ampia varietà di patogeni (adenovirus, rhinovirus, virus parainfluenzali), che possono mimare l’influenza e contro i quali non sono purtroppo disponibili vaccini. 

 Anche chi si protegge dall’influenza, è comunque esposto al corteo di nemici che ci accompagna durante la stagione fredda. Una strategia efficace per combatterli consiste nel garantire al proprio sistema immunitario i componenti di cui ha particolare bisogno. 

Tra questi lo zinco e le vitamine del gruppo B giocano un ruolo di primaria rilevanza.