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sabato 12 marzo 2016

Un nesso tra sonno e diabete


Gli adolescenti che dormono poco hanno un rischio più elevato di sviluppare il diabete.
A rischio infatti sarebbero gli adolescenti con meno di sei ore di sonno.

Studi americani rivelano che le abitudini degli adolescenti minacciano sempre più la loro salute.
Stare svegli fino a tardi giocando ai videogiochi, guardando la TV, guardando il cellulare o studiando potrebbe essere un fattore che aumenta il rischio di diabete, secondo uno studio della North American Institute of diabetes and digestive diseases and kidney.

Trascorrere lunghe ore durante la notte svegli altera i livelli di cortisolo e dell'ormone della crescita, aumentando lo stress che influenza il metabolismo, alterando i livelli di insulina, motivo principale che mette a rischio di resistenza all'insulina e altri problemi di salute.
Il sonno a onde lente è una fase importante del riposo, è coinvolto nel consolidamento della memoria e nel recupero dopo la fase di veglia e adolescenza, questa fase riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo.

lunedì 18 gennaio 2016

La qualità del sonno dipende anche dalla dieta, lo studio

sonno

Tutti noi conosciamo l'importanza del sonno, oltre alla giusta quantità di ore da dedicargli molto importante è la qualità del sonno stesso.
Un sonno per essere efficace e quindi veramente ristoratore, deve necessariamente essere di "buon livello".
Non basta dedicare le canoniche 7-8 ore per ridare al fisico e alla mente lucidità, freschezza e forza vitale, bisogna anche che il riposo non venga interrotto da bruschi risvegli e soprattuto non sia un risposo "agitato".

Oltre all'inquinamento rumoroso, classico guastafeste dei nostri sogni e riposi, anche l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale.
Risaputo è il fatto che mangiare "pesante" non aiuta la qualità del sonno ma ora c'è di più, nuovi studi stanno valutando in modo più mirato l'incidenza dell'alimentazione sul sonno.

Un nuovo studio infatti ha scoperto che mangiare più grassi saturi e zucchero a scapito delle fibre è associato ad un sonno più leggero, più interrotto e conseguentemente meno ristoratore.

I risultati mostrano che una maggiore assunzione di fibre è associata a un tempo di sonno profondo maggiore, conosciuto anche come SWS o sonno a onde lente.
Al contrario, una più alta assunzione di zuccheri e di grassi saturi è stata associata ad un sonno meno intenso, più leggero, inquieto e con molti risvegli. Un sonno, in definitiva meno riposante e meno ristoratore.

 "La nostra scoperta principale è che la qualità dieta influenza la qualità del sonno", ha detto il ricercatore principale Marie-Pierre St-Onge, PhD, professore assistente presso il Dipartimento di Medicina e dell'Istituto di Nutrizione Umana presso la Columbia University Medical Center di New York, NY "E 'stato sorprendente osservare come un solo giorno di maggiore assunzione di grassi e minor assunzione di fibre sia in grado d' influenzare i parametri del sonno. "

 I risultati degli studi sono pubblicati nel numero di gennaio del Journal of Clinical Medicine.

giovedì 28 maggio 2015

Il rumore del traffico influenza il nostro metabolismo e fa ingrassare

traffico

Vivere in un luogo ad alto tasso d'inquinamento acustico è di per sé poco piacevole, una strada trafficata o una ferrovia in prossimità della propria abitazione è di difficile convivenza.
Peggio ancora se i rumori si protraggono nella notte, la mancanza di quiete rende chiaramente difficile il riposo e il buon sonno ristoratore.
Alcune persone possono essere più tolleranti a questo disturbo acustico, alcune si abituano, altre meno, un nuovo studio sembra comunque suggerire una correlazione tra rumore e obesità.

Vivere in prossimità di un luogo rumoroso potrebbe aumentare il rischio di obesità, questo è emerso dal primo studio sugli effetti dell'inquinamento acustico sulla vita.