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venerdì 13 aprile 2018

Benessere mag: il magazine del benessere

Benessere mag



Sono ad informare i lettori del presente blog che i prossimi articoli verrano pubblicati esclusivamente sulla nostra neonata rivista www.benesseremag.it, il magazine del benessere.

Il presente blog con i suoi contenuti e più di 200 post resterà comunque fruibile on-line.
 Con tutta probabilità verrà utilizzato sporadicamente solo per articoli di carattere informativo relativo agli studi medici o eventi proposti dal nostro team. 

Grazie a tutti...e se vi va, mettete un like alla nostra nuova rivista!

Facebook: @Benesseremag
Twitter: @BenessereMag




venerdì 22 dicembre 2017

Pomodori e mele per polmoni più sani


Polmoni più sani se la dieta è ricca di pomodori e mele, lo dice una nuova ricerca americana.  

Anche la dieta può contribuire al miglioramento delle condizioni dei polmoni per gli ex fumatori specie se ricca di mele e pomodori. In particolare, mele e pomodori aiuterebbero a riparare i polmoni provati dal vizio e a rallentarne il naturale declino dovuto all'età.

giovedì 28 settembre 2017

Colazione, pranzo, cena e spuntini prestabiliti...ma perché non mangiare solo quando si ha fame?

posate immaginarie

Ci svegliamo tardi, dobbiamo correre al lavoro, siamo di fretta...ma la colazione va fatta, è importante, è il pasto principale! Almeno così dicono gli esperti. Senza parlare poi dei pasti ad orari prestabiliti come il pranzo e la cena oppure i vari spuntini che vengono consigliati dai nutrizionisti, medici e dietologi.

Vado a mangiare è ora di pranzo, sentiamo dire, è ora di cena, è sempre ora di un pasto preciso e scadenzato; colazione, pranzo, cena...ma perchè non mangiare solo quando si ha fame?

Non sarebbe più semplice mangiare solo quando si ha voglia e appetito? Non sarebbe un approccio più semplice e "naturale", in quanto dettato dal nostro organismo?

domenica 30 luglio 2017

Italiani a dieta tra falsi miti e autodiagnosi, un trend pericoloso

Dieta fai da te

Diete alla moda, diete fai da te, presunte intolleranze, boom di alimenti "toccasana", così purtroppo si stanno muovendo molti italiani in campo medico-alimentare. Il trend, fotografato dall' Osservatorio Nestlè e Fondazione ADI, porta alla luce queste nuove mode alimentari seguite troppo spesso dagli abitanti del belpaese.

In particolare la "dieta fai da te" sembra essere quella più in voga, su un totale di 55.000 italiani presi come campione dello studio, il 31% di essi riferisce di seguire questa particolare "dieta".

giovedì 15 giugno 2017

L'alimentazione per grandi e piccini

L'alimentazione per grandi e piccini

L'alimentazione per grandi e piccini,
un libro educativo per far comprendere i pirincipi dell'alimentazione ai bambini...
...utile anche agli adulti.

Scritto con il contributo scientifico della dott.ssa Gabriella Mazzolari, questo testo utilizza un linguaggio semplice ed adatto ai più piccoli, la forma dell'esposizione non deve comunque ingannare sui contenuti, utili anche ai più grandi.

Cos'è la fame?
Perché bisogna mangiare?
Come si mangia correttamente?
Elementi nutritivi, cosa sono? Dove trovarli?
Grassi, zuccheri fanno bene o fanno male?

Sono solo alcune delle domande alle quali il lettore troverà risposta in modo semplice e chiaro, e quindi di facile comprensione per i più giovani. Saranno presenti all'interno anche alcuni esperimenti scientifici, utili per la comprensione degli argomenti!

martedì 31 gennaio 2017

Come combattere lo stress con la dieta?

Stress e dieta

In questo articolo andremo a chiedere alla dott.ssa Gabriella Mazzolari, quali sono gli aspetti che correlano lo stress con la dieta. Proseguiremo andando a chiarire alcune caratteristiche ti tipo fisiologico dei disturbi associati allo stress, e concluderemo quindi con alcuni utili consigli della dottoressa che ci indicherà il miglior approccio nutrizionale per affrontarlo al meglio.

martedì 20 dicembre 2016

Dieta mediterranea, un ottima assicurazione sulla vita

Sala da pranzo con pietanze

È noto e riconosciuto a livello scientifico che la dieta mediterranea ha effetti positivi sulle malattie neurodegenerative, metaboliche e cardiovascolari. Trattasi di una dieta equilibrata sotto il profilo nutrizionale ma non solo, la ricchezza e la varietà di nutrienti che tale dieta apporta è in grado di contrastare e quindi ritardare il naturale processo d'invecchiamento biologico, promuovendo quindi il mantenimento di un ottimo livello di salute, attraverso l'assunzione dei cosiddetti alimenti funzionali.

A sostegno di questa dieta arriva anche una recentissima ricerca italiana.
La ricerca pubblicata sull’American Journal of Clinica Nutrition, ha dimostrato che la Dieta mediterranea apporta effetti positivi anche sulla qualità di vita e sui parametri connessi, come disabilità, presenza di dolore e depressione. 

Lo studio, nato dalla collaborazione tra l’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) e Nicola Veronese dell’Università di Padova, ha preso in considerazione 4.470 americani con un’età media di 61 anni.

sabato 23 luglio 2016

Nest e Alimentarium, un polo museale sull'alimentazione


A Vevey in Svizzera, nasce un polo che parla di nutrizione.
Scienza e cultura dell'alimentazione sono le parole chiave di due importanti musei: il nuovissimo Nest e l'Alimentarium.

Un polo di cultura dell'alimentazione che Nestlè ha voluto creare in occasione del suo 150° anniversario.

Il Nest, che nasce dove nel 1866 Hanri Nesltè inventò il latte in polvere, ospita 3000 metri quadrati dedicati al cibo.

L'Alimentarium è invece l’unico museo al mondo interamente dedicato all’alimentazione.
Questo museo è stato completamente rinnovato per festeggiare le 150 candeline di Nestltè.
Nell’edificio che si trova sul lungolago, di fronte alla famosa forchetta che esce dall’acqua, sono in esposizione oggetti  legati  al rito del mangiare, curiosità e reperti storici che vanno dai primi pelapatate a prodotti egizi risalenti a oltre 4000 anni fa.

martedì 5 luglio 2016

Dentro frutta e verdura: tutti i nutrienti dei colori!

frutta e verdura

I cibi, gli alimenti che quotidianamente mangiamo sono colorati!
Questa caratteristica risalta soprattutto nella frutta e nella verdura, osservando frutti e vegetali possiamo infatti trovarvi tutti i colori dell’arcobaleno.

Dal tenue bianco del sedano all’ acceso rosso della fragola, passando per il viola dei mirtilli, il verde degli spinaci, l’arancione della carota e il giallo dei limoni, frutta e verdura appaiono come la tavolozza di un pittore.
E come la colorata tavolozza è necessaria per poter dipingere la tela, così i variopinti prodotti della terra sono necessari per nutrire il nostro corpo.
Ma c’è di più, i colori non sono casuali e privi di significato, il pittore sa molto bene quale colore utilizzare per dipingere il mare, il cielo e le nuvole.
La natura a sua volta consoce perfettamente quale colore utilizzare per creare i suoi frutti.

Ma esiste un nesso in tutto questo, una logica?

Assolutamente si!
Ed è anche semplice. I colori di frutta e verdura ci indicano quali preziosi e particolari nutrienti sono contenuti all’interno dell’ortaggio o frutto preso in considerazione.
Per conoscere e sapere quindi quali sono questi occulti ingredienti e quali proprietà attribuirne, non ci resta che imparare dal nostro pittore!
Il pittore è in grado di associare e quindi rappresentare ogni figura con la sua giusta tinta, per farlo ci basterà quindi imparare ad assegnare ad ogni colore i corretti nutrienti.

venerdì 1 aprile 2016

Psicologia: l'influenza dell'altro nell'alimentazione

Psicologia e alimentazione

Un interessante indagine attuata dall'Osservatorio Nestlè-Fodazione ADI, porta alla luce quanto il rapporto con gli altri e in particolare tra genitori e figli sia in grado d'influenzare il comportamento alimentare.
L'aspetto emulativo gioca un ruolo fondamentale in questo contesto.

L'aspetto psicologico-emotivo legato all'alimentazione sta avendo infatti un ruolo importantissimo nel panorama medico-nutrizionale.
La medicina nutrizionale si sta a poco a poco accorgendo che la psicologia, tramite i suoi aspetti più complessi come la percezione e l'emozione è parte integrante del contesto dietologico e non deve essere assolutamente sottovalutata.
L'aspetto che sta dietro all'atto di emulare il comportamento altrui, è una parte di questo processo di crescita scientifica della moderna medicina, che sempre più studia e s'intreccia con gli aspetti psicologici, emozionali, percettivi, cognitivi dell'individuo e del contesto.

L'influenza che i genitori hanno sui figli, anche nel contesto alimentare non deve essere sottovalutata.
Esiste una correlazione tra genitori normopeso e scelte alimentari più corrette da parte dei bambini.
La frutta e la verdura ad esempio vengono apprezzate in modo particolare dai figli di genitori normopeso.

venerdì 19 febbraio 2016

Lo stress, causa di problematiche alimentari: lo studio

stress

Le tensioni nell’ambito lavorativo e professionale soprattutto, sono la prima causa di errori alimentari che portano in breve tempo ad avere chili in eccesso, uno studio ne analizza i perché.

Lo stress al lavoro aumenta il consumo del cosiddetto cibo spazzatura, la prima causa dell’obesità, una delle problematiche medico-nutrizionali dei nostri tempi, gli effetti sulla salute sono innumerevoli poiché già il semplice sovrappeso aumenta i fattori di rischio riguardanti le malattie cardiovascolari come il diabete e il cancro.

Insomma un mondo XXL, di cui un terzo della popolazione ha problemi con la bilancia. 

La conferma viene da un recente studio effettuato dalla Mintel, la società britannica che indaga gli orientamenti dei consumatori, secondo cui un impiegato su tre consuma alimenti ipercalorici come biscotti, patatine o pasticcini per far fronte, psicologicamente ad una forte condizione di stress sul posto di lavoro. 

La fascia d’età più colpita va dai 35 ai 44 anni, quando le preoccupazioni relative alla professione e la paura di non riuscire a concludere in tempo i propri compiti si fanno generalmente più pesanti, incrementando nettamente il consumo di dolci e grassi. 

«Trarre conforto dal cibo è il problema numero uno negli ambienti di lavoro. Negli ultimi 12 mesi il 33% degli impiegati confessa di aver mangiato di più e in modo meno salutare a causa dello stress; il 30% di essi ha addirittura ricorso all’alcol. Uno su 7 (il 15%) riversa invece le sue frustrazioni sul fumo», ha spiegato il team della Mintel. 

Per far fronte a questo tipo di stress, che purtroppo colpisce il 70% di tutti i lavoratori, vi sono tuttavia diversi modi di reagire. Il 29% delle persone trova una valvola di sfogo nell’ambito del fitness, altri si consolano parlandone con amici e famigliari, mentre il 7% si rivolge ad un professionista per trovare il modo di affrontare e risolvere le tensioni con il boss o con i colleghi. 

lunedì 18 gennaio 2016

La qualità del sonno dipende anche dalla dieta, lo studio

sonno

Tutti noi conosciamo l'importanza del sonno, oltre alla giusta quantità di ore da dedicargli molto importante è la qualità del sonno stesso.
Un sonno per essere efficace e quindi veramente ristoratore, deve necessariamente essere di "buon livello".
Non basta dedicare le canoniche 7-8 ore per ridare al fisico e alla mente lucidità, freschezza e forza vitale, bisogna anche che il riposo non venga interrotto da bruschi risvegli e soprattuto non sia un risposo "agitato".

Oltre all'inquinamento rumoroso, classico guastafeste dei nostri sogni e riposi, anche l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale.
Risaputo è il fatto che mangiare "pesante" non aiuta la qualità del sonno ma ora c'è di più, nuovi studi stanno valutando in modo più mirato l'incidenza dell'alimentazione sul sonno.

Un nuovo studio infatti ha scoperto che mangiare più grassi saturi e zucchero a scapito delle fibre è associato ad un sonno più leggero, più interrotto e conseguentemente meno ristoratore.

I risultati mostrano che una maggiore assunzione di fibre è associata a un tempo di sonno profondo maggiore, conosciuto anche come SWS o sonno a onde lente.
Al contrario, una più alta assunzione di zuccheri e di grassi saturi è stata associata ad un sonno meno intenso, più leggero, inquieto e con molti risvegli. Un sonno, in definitiva meno riposante e meno ristoratore.

 "La nostra scoperta principale è che la qualità dieta influenza la qualità del sonno", ha detto il ricercatore principale Marie-Pierre St-Onge, PhD, professore assistente presso il Dipartimento di Medicina e dell'Istituto di Nutrizione Umana presso la Columbia University Medical Center di New York, NY "E 'stato sorprendente osservare come un solo giorno di maggiore assunzione di grassi e minor assunzione di fibre sia in grado d' influenzare i parametri del sonno. "

 I risultati degli studi sono pubblicati nel numero di gennaio del Journal of Clinical Medicine.

lunedì 11 gennaio 2016

Statine pericolose per cuore e arterie, lo studio shock

statine

Un recente studio mette in dubbio la capacità delle statine di contrastare le malattie cardiache.
Da quanto si evince sarebbero loro invece, le statine, le maggiori imputate della comparsa di malattie arteriosclerotiche e cardiache. 

Questa ricerca alquanto scioccante, avverte dei possibili effetti collaterali pericolosi delle statine.
In particolare si  evidenzia l'ispessimento e la poca flessibilità delle arterie.
Al contrario di quanto si credeva fino ad oggi sulle statine come mezzo di prevenzione dell'arteriosclerosi

Un recente studio, pubblicato sull'Expert Review of Clinical Pharmacology, ha presentato una prospettiva dove le statine possano causare la calcificazione delle arterie coronarie e possono funzionare come tossine mitocondriali che alterano la funzione muscolare nel cuore e nei vasi sanguigni attraverso la deplezione del coenzima Q10 e dell'"eme A", e quindi la genesi di ATP.

Secondo il dr Harumi Okuyama e il suo team di ricerca, autori dello studio, le statine inibiscono la sintesi di vitamina K2, il cofattore per l'attivazione delle proteine Gla della matrice, che a loro volta proteggono le arterie dalla calcificazione.
Le statine inibiscono la sintesi delle proteine contenenti selenio, una delle quali è la glutatione perossidasi che sopprime lo stress ossidativo.

Un'alterazione della sintesi delle selenioproteine può essere uno dei fattori in gioco nell'insufficienza cardiaca congestizia, come nelle cardiomiopatie dilatatorie in corso di deficienza di selenio.

Quindi concludendo il dr Harumi Okuyama e il suo team di ricerca hanno dichiarato che" l'epidemia di malattie cardiovascolari può essere paradossalmente aggravata dall'uso pervasivo delle statine".

A sostegno dei risultati della ricerca è sceso in campo anche il dr Peter Langsjoen, cardiologo statunitense, che è co-autore dello studio che ha dichiarato : "gli effetti a lungo termine sono devastanti".

lunedì 5 ottobre 2015

GLUTEN FREE DAYS - Wellness food fest 2015

Gluten free days

Si terrà a Roma il 10 e l'11 Ottobre 2015, la terza edizione del festival alimentare dedicato alla celiachia e alle intolleranze al glutine.

GAIA DE LAURENTIIS sarà la madrina di questo evento, che quest'anno, si prevede molto più grande, più ricco e in una nuova location.
L'evento infatti, si svolgerà presso il Palazzo dei Congressi, sarà aperto a tutti a partire dalle ore 10:00 fino alle ore 19:00 del 10 e 11 ottobre.

L'anno scorso sono stati superati i 6000 partecipanti giornalieri, quest'anno si prevede un afflusso ancora maggiore.
In questa terza edizione infatti, sarà data particolare attenzione alla scelta vegetariana e alla scelta vegana, combinate con la dieta senza glutine.

Ad aprire l’evento sabato 10 ottobre, alle ore 10.15, il convegno scientifico “Dieta senza glutine, allergie alimentari e stili di alimentazione: è possibile una convivenza?”, che prevede l’intervento di esperti di rilevanza nazionale ed internazionale in tema di celiachia. 

  Il secondo appuntamento con l’informazione medico scientifica si terrà domenica 11, alle ore 10.15, con il convegno “Psicologia e Celiachia: come e perché” organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi del Lazio per far luce sugli aspetti psicologici, emotivi e sociali della dieta associata alle intolleranze.

Due giornate in cui si terranno incontri, degustazioni, corsi di cucina con gli chef glutenfree Marco Scaglione e Marcello Ferrarini, corsi di cucina per i più piccini (per tutti i corsi è necessaria la prenotazione sul sito), show cooking, presentazioni, convegni, consulenze, screening, aree espositive, area baby e molto altro. Oltre 60 le aziende presenti – ben più dello scorso anno – dislocate su 800 mq, e molte le food-blogger fra le più seguite presenti a BLOG IN, special event che le vedrà nuovamente impegnate a cucinare dal vivo ricette glutenfree vegetariane/vegane e offerte in degustazione al pubblico.

giovedì 24 settembre 2015

La qualità dei cibi portati in tavola dipende dal grado di ricchezza, quindi?

alimentazione poveri e ricchi

Una conseguenza più che banale, appare un po'come la scoperta dell'acqua calda, potrete pensare!
In effetti è così, ma ora a ribadire la più che semplice deduzione, è uno studio 

É infatti, una ricerca del Fondo nazionale svizzero, condotta dal centro universitario ospedaliero di Losanna, volto a dimostrare in che misura lo stile di vita può incidere sul comportamento alimentare, a dare numeri e scientificità al problema.

Lo studio conferma: i più poveri mangiano male.
Lo stile di vita influenza la scelta del cibo.
La qualità del regime alimentare dipende dai mezzi finanziari dei consumatori

Un'indagine che  può essere pacificamente estesa a livello europeo.
Stando ai risultati dello studio, le persone che godono di un grado elevato di istruzione e che dispongono di buone risorse finanziarie prediligono la dieta mediterranea, che com'è noto é particolarmente indicata per la prevenzione di malattie cardiovascolari, del diabete e dell'obesità.
Al contrario, chi ha un reddito basso si vede costretto a risparmiare sul cibo, prediligendo alimenti di qualità inferiore.

Ma arrivati a questa palese conclusione, la domanda più importante è cosa fare?

venerdì 11 settembre 2015

FEED your MIND: un percorso nutrizionale interattivo

FEED your MIND


Sono stato cortesemente invitato da Nestlè, già da alcuni mesi, a visitare il suo percorso FEED your MIND, all'interno della notissima esposizione universale di Milano.
Alcuni giorni fa, sono riuscito finalmente a mettere piede dentro Expo 2015, meglio tardi che mai.

Ringrazio fin da subito le simpatiche e disponibili referenti, che mi han fatto da Cicerone, dai cancelli d'entrata fino alla fine del percorso.

Ma veniamo a FEED your MIND, di cosa si tratta?

Si tratta di un percorso interattivo, che spiega in modo molto semplice ma estremamente esaustivo, i principi della nutrizione, da prima della nascita fino all'età adulta.
Più in dettaglio, il percorso mira a far comprendere l'importanza del cibo, ed il nesso che esiste con la mente e le emozioni.
I temi che affronta sono essenzialmente 4: crescita e sviluppo dei primi 1000 giorni di vita, fame e sazietà, il ruolo dei sensi e delle emozioni nella nutrizione, la salute e il cibo.

Dove si trova FEED your MIND?

Chiaramente dentro Expo, più precisamente nel padiglione svizzero.
Ma attenzione, si tratta di un entrata indipendente, chiaramente visibile e indicata con il nome del percorso appunto.

A chi è rivolto FEED your MIND?

A grandi e piccini, anzi mi verrebbe da dire, a grandi con piccini!
Personalmente, ho trovato il percorso molto adatto come esperienza famigliare.
In effetti ho potuto visitare il percorso due volte; la prima volta in solitaria, successivamente con l'arrivo di moglie e figlia che si erano perse nello shopping di Expo, anche con loro.
La seconda visita è stata sicuramente più entusiasmante e stimolante, i bambini con la loro curiosità, sono in grado di essere estremamente coinvolti e affascinati dal percorso.

Ma cosa si fa, in FEED your MIND?

In questo percorso, prima di tutto ci si rilassa, almeno questo è quello che è successo a me.
Appena entrati, dopo una breve introduzione a voce di una guida, ci si ritrova in una stanza semi buia dai suoni distensivi e tranquillizzanti, in cui vengono proiettate immagini del ventre materno.
Il primo step della nutrizione umana è effettivamente questo, il liquido amniotico che avvolge il nascituro lo protegge e lo nutre.

sabato 8 agosto 2015

Scienza alimentare: nuovo metodo di marinatura alzerà gli standard qualitativi


Alla trasmissione “Mezzogiorno Italiano” del 6 agosto scorso si è svolta una dimostrazione ​ ​pratica del brevetto che consente la marinatura del pesce utilizzando una soluzione acquosa di clorulo di sodio insieme ad una combinazione di acidi organici.

Due importanti testimonianze rilasciate nel giro di pochi giorni, il brevetto della cosiddetta “Marinatura gentile dei filetti di pesce di V Gamma” messo a punto dalla prof.ssa Carla Severini e dalla Phd dott.ssa Annapina Fiore del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell'ambiente dell'Università di Foggia.

mercoledì 29 luglio 2015

Le scelte alimentari dipendono dai nostri geni, in futuro il gusto sarà "plasmabile"

Scienza del gusto - piatto

 Un recente studio, condotto da uno staff di ricercatori trainato dalla ricercatrice italiana Iole Tomassini Barbarossa, ha appena visto pubblicare sulla rivista scientifica PLOS-ONE, il risultato delle innumerevoli ricerche condotte sulla fisiologia e percezione del gusto. In risposta a questi studi, si è evinto che la nostra scelta alimentare è dettata dai nostri geni. 

 Più semplicemente possiamo ora dire, che la nostra attrazione per i cibi che quotidianamente scegliamo perché gustosi e appetitosi, o il nostro disprezzo per quelli che contrariamente evitiamo dipende in larga misura dal nostro patrimonio genetico. 

 Per i più attenti e informati in materia potrebbe apparire come un nulla di nuovo forse, anche il noto Professor John Prescott nel suo saggio “Questione di gusto”, racconta e riporta questa affermazione, ma c’è molto di più, si sono aperte nuove porte grazie agli innumerevoli studi condotti in questo ambito.

 Lo staff capitanato della Tomassini, assieme all’Università di Cagliari e la Rutgers University del New Jersey (USA), in una delle sue ultime ricerche, si è concentrato sulle molecole presenti nella saliva, con un occhio di riguardo per un aminoacido, la L-Arginina. Si è evinto che alcune di queste molecole presenti nella saliva tra cui, in modo particolare la L-Arginina, hanno un ruolo chiave importantissimo nella percezione del gusto

 Come la Tomassini spiega “Un aspetto interessante di come la fisiologia del senso del gusto possa influenzare le scelte alimentari di ciascun individuo e di come si possa intervenire sul gusto di un alimento sono gli argomenti della nostra ricerca”. Ed è proprio in questo contesto che le proteine salivari studiate dal team di ricercatori, troveranno in futuro un loro preciso utilizzo. A quanto pare, la L-Arginina infatti è in grado di far aumentare o diminuire la nostra percezione del gusto in relazione alla quantità presente nella saliva. A sua volta l’integrazione di questo aminoacido, modifica la percezione del gusto nei soggetti carenti o assolutamente privi di questa molecola. 

 Una notizia non di poco conto, se si pensa alle tantissime applicazioni che questa scoperta potrà indirizzare nel campo delle scienze alimentari. Una tra tutte, l’utilizzo mirato e calibrato di queste molecole proteiche potrebbe venire in aiuto ai pazienti in regimi alimentari ristretti, dando più “sapore” alle diete povere di gusto.

 Come la stessa Tomassini aggiunge “La supplementazione di molecole semplici, come la L-Arginina, potrebbe essere una strategia per modificare selettivamente le risposte gustative e potrebbe aprire le frontiere nelle moderne Food sciences per la realizzazione di cibi che, combinando i valori edonistici con quelli dietetici, sono destinati a pazienti spesso costretti a menù punitivi e privi di gusto. Per loro, e non solo, un nuovo mondo di gusti tutti ancora da scoprire”.

lunedì 13 luglio 2015

L'alimentazione corretta per un abbronzatura perfetta

abbronzatura perfetta

La scorsa settimana abbiamo suggerito i consigli del nutrizionista per far fronte al caldo, che specialmente quest'estate ci sta mettendo a dura prova, con picchi che stanno superando i 40° in molte città d'Italia.

Se per sfuggire al caldo, siete andati al mare o in montagna, e se il vostro pallino è l'abbronzatura, questo articolo fa sicuramente per voi.

Questa settimana infatti, la dott.ssa Gabriella Mazzolari vi darà utili consigli e indicazioni su come ottenere una piacevole abbronzatura attraverso gli alimenti, naturalmente non bisogna dimenticarsi di prendere anche il sole! 

L'alimentazione influenza l'abbronzatura, non lo sapevate?

giovedì 9 luglio 2015

Alimentazione in estate: I 10 consigli del nutrizionista per far fronte al caldo

sole e caldo

Sole e caldo non sembrano dare tregua, anche per i prossimi giorni si prevedono calde giornate di alta pressione.
Siamo in estate, nulla di anormale, non dimentichiamoci però che con temperature bollenti è molto utile ritoccare la nostra dieta.
Questo vale sia per i soggetti che soffrono il caldo in modo particolare sia per gli amanti del sole. Aggiustare la dieta apporta benefici immediati al nostro organismo, la percezione di calore diminuisce, il senso di pesantezza e affaticamento lascia il posto ad un corpo più energico e reattivo, la pressione arteriosa si mantiene costante e a buoni livelli.

Ma cosa fare?

Abbiamo chiesto alla dott.ssa Gabriella Mazzolari, medico nutrizionista, quali sono le linee guida alimentari da seguire in caso di calore intenso, ci ha risposto con 10 suoi preziosi consigli: