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lunedì 26 settembre 2016

Quando si è ammalati, meglio mangiare oppure no?

Mangiare o no?

Quando si è ammalati è bene mangiare o fare brevi digiuni?
Meglio mangiare e quindi assumere nutrienti in grado di apportare energia e forza al nostro corpo, oppure è meglio praticare brevi digiuni per non rischiare di dare ulteriore nutrimento ad agenti patogeni come virus e batteri?

Un recente studio della Yale University pubblicato sulla rivista "Cell", ha fatto luce sulla lunga diatriba di vedute e di opinioni che molti esponenti hanno in questo ambito, questo pionieristico studio ci dice cosa è meglio fare.

Quindi cosa fare?

venerdì 29 aprile 2016

Un ambiente "verde" fa vivere più a lungo: lo studio

Vegetazione

Vivere in luoghi con ricca vegetazione è sinonimo di benessere, è risaputo.
Ora una ricerca ha trovato anche un rapporto reale e misurabile, tra tasso di mortalità più basso e ambiente "verde".
Chi vive circondato dalla vegetazione vive di più, almeno per le donne al momento è così.

Secondo un nuovo studio di Harvard T.H. Chan School of Public Health e Brigham and Women Hospital (BWH): le donne negli Stati Uniti che vivono in case circondate da una ricca vegetazione, sembrano avere tassi di mortalità significativamente più bassi rispetto a quelle che vivono in aree con una densità minore di verde.

Durante un periodo di studio di otto anni, si è potuto misurare meno decessi tra le donne che hanno vissuto in un ambiente più verde, il loro tasso di mortalità è stato inferiore del 12% rispetto a quelle che hanno vissuto in abitazioni circondate da una minor vegetazione.

Il tasso di mortalità è una misura del numero di morti in una particolare popolazione per un determinato periodo di studio; questo suggerisce diversi meccanismi che potrebbero essere in gioco nel collegamento tra i tassi di mortalità e la vegetazione.
Il miglioramento della salute mentale, misurata attraverso i livelli più bassi di depressione, è stato stimato a spiegare quasi il 30% dei casi.
Maggiori opportunità di impegno sociale, una maggiore attività fisica, e minore esposizione all'inquinamento atmosferico possono anche aver svolto un ruolo importante.