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giovedì 22 febbraio 2018

Ipertensione: conoscerla, evitarla o affrontarla

pressione

L’ipertensione è una problematica sempre più diffusa che non risparmia davvero nessuno: giovani, anziani, uomini e donne. Purtroppo, sebbene si tratti di una patologia seria, non tutti sanno come correre ai ripari. Soprattutto, non sanno che ridurre i rischi di ipertensione è possibile, basta seguire alcune importanti e basilari regole per cercare di azzerare quasi del tutto l’eventualità di incappare in questo delicato problema legato al nostro flusso sanguigno. Oggi siamo qui per illustrarvi quali sono alcune regole d’oro per ridurre i rischi di ipertensione. Scopriamoli subito insieme e scopriamo come possiamo diventare i migliori alleati della nostra salute.

mercoledì 8 novembre 2017

Diabete: in occasione della giornata mondiale all'IRCCS uno speciale evento con Ermal Meta


Il prossimo martedì 14 novembre, in occasione della Giornata mondiale del diabete, l’IRCCS Ospedale San Raffaele, sarà promotore di una giornata volta a far conoscere e consapevolizzare la problematica spesso sottovalutata del diabete tra il grande pubblico, dalla diagnosi precoce ai trattamenti, fino ai traguardi della ricerca scientifica.

Quest’anno, per sottolineare l’importanza di sostenere la ricerca scientifica, il San Raffaele avrà un testimonial d’eccezione: il cantautore Ermal Meta.

mercoledì 27 settembre 2017

Prevenire il tumore con un App: fantasia o realtà?


Si chiama “A third less” e fornisce indicazioni sull’alimentazione da seguire e sull’attività fisica da svolgere attraverso contenuti multimediali. È stata realizzata da un team coordinato dall’Istituto di Neuroscienze del Cnr, con il supporto dell’Università di Padova e dell’Istituto Oncologico Veneto e sponsorizzato da Takeda.

     Avere a disposizione sul proprio cellulare indicazioni utili a prevenire il tumore è possibile grazie a “A third less”, la App multipiattaforma (Ios, Android, Windows Phone) attiva e scaricabile gratuitamente.

sabato 5 marzo 2016

Alimenti dai toni "caldi" in prevenzione del cancro; lo studio

peperoni

Uno studio britannico porta alla luce il come e il perché gli alimenti "colorati" possono essere d'aiuto nel combattere il cancro. Nello specifico sarebbero gli alimenti dai colori caldi, rosso-arancione che potrebbero avere maggiori poteri del previsto per prevenire il cancro e le malattie cardiache. 

I cibi arancioni infatti, come le carote e quelli rossi come i peperoni possono essere nostri alleati nella prevenzione del cancro. Lo stesso potrebbe anche essere vero per molti altri agrumi, vediamo perché.

I ricercatori hanno osservato che la quantità di antiossidanti, che neutralizzano i radicali liberi che danneggiano le cellule, era stata sottovalutata.  Secondo esperti di nutrizione, alcuni risultano essere più efficaci di altri nel salvaguardare il nostro sistema immunitario e mantenerci la buona salute il più a lungo possibile.

Secondo i ricercatori dell’associazione britannica per la ricerca sul cancro al seno, Breast Cancer Now, sono le verdure dai colori più vivaci a svolgere questo importantissimo compito. Tra questi vi sono le carote e i peperoni ricchissimi di beta-carotene, un composto chimico che il nostro organismo trasforma in vitamina A e che aiuta a tenere alta la salute del cuore e a prevenire i carcinomi, primo tra tutti quello della mammella.

La ricerca, pubblicata nella rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition, si è basata su un campione di 1.500 donne in salute e 1.500 donne con un tumore al seno, analizzando dettagliatamente le loro alimentazioni e l’apporto di questi particolari ortaggi nelle loro diete. Secondo i risultati, le donne che ne consumavano in abbondanza correvano un rischio del 40-60% inferiore di sviluppare la malattia.

martedì 28 aprile 2015

Un test come prevenzione per l'Alzheimer

prevenzione Alzheimer

  In Italia circa ogni 10 minuti viene diagnosticato l'Alzheimer ad una persona, per un totale ad oggi di 7-800 mila casi [1], ma i numeri si pensa che raddoppieranno nel 2020, e probabilmente triplicheranno nel 2050. In trent'anni, in Italia si potranno riscontrare oltre 3 milioni di persone che avranno necessità di cure e di assistenza ininterrotta.

Le degenerazioni neurocognitive come la demenza hanno aspetti gravemente invalidanti sulla vita di chi ne è affetto e anche dei familiari a loro vicini.

In assenza di una cura definitiva per la malattia, le uniche due strade percorribili sono una diagnosi precoce, che consente interventi rapidi con i farmaci attualmente a disposizione e può in molti casi aiutare a rallentare la comparsa dei sintomi, e la prevenzione

Notizie di speranza sono emerse negli ultimi giorni su entrambi i fronti.