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mercoledì 12 luglio 2017

Gli studi confermano: chi beve caffè vive di più


Abbiamo trattato svariate volte l'argomento "caffè". Il consumo di caffè è non solo un piacere, ma anche una buona abitudine con tutta probabilità. Gli studi che riportano particolari benefici imputabili al consumo di caffè, effettivamente non mancano:

http://www.mirkotoller-medicinaenutrizione.it/2016/02/il-caffe-ridurrebbe-il-rischio-di.html

http://www.mirkotoller-medicinaenutrizione.it/2017/05/caffe-espresso-da-piacere-ad.html

http://www.mirkotoller-medicinaenutrizione.it/2015/08/pro-e-contro-del-caffe.html

http://www.mirkotoller-medicinaenutrizione.it/2016/04/il-ruolo-del-caffe-sulla-salute.html

Non solo un’abitudine insostituibile per milioni di persone, ma il caffè sarebbe anche un elisir di lunga vita per coloro che lo consumano abitualmente.

martedì 13 giugno 2017

Cancro: i polifenoli fanno bene o fanno male?


Polifenoli e cancro, quali vantaggi da queste molecole?

Più volte abbiamo parlato di antiossidanti e quindi di polifenoli, la comunità scientifica è spesso divisa sui benefici che si possono attribuire a queste molecole, e un motivo c'è, mancano degli studi rigorosi. Anche se in vari ambienti spesso non scientifici (ma non solo), si può trovare chi elogia le proprietà benefiche di queste molecole, gli antiossidanti sono tutt'ora un vantaggio che deve essere approfondito. Si perché la linea di demarcazione tra pro e contro non è così netta a quanto pare, ed è forse proprio questo il problema principale che deve essere valutato, osservato, studiato e analizzato.

Quasi dei pionieri in questo campo, il team di ricercatori dell’Isa-Cnr ha indagato in modo specifico l’utilizzo di questi antiossidanti naturali nelle patologie tumorali, evidenziando in due studi i pro e i contro del loro uso e dimostrando che in alcuni casi l’effetto prescinde dall’attività antiossidante.

Le ricerche sono state pubblicate su Seminars in Cancer Biology e su Oncotarget.

lunedì 7 novembre 2016

Olio EVO: studio italiano ne svela le proprietà antitumorali

Olio extravergine d'oliva

I polifenoli dell’olio extravergine di oliva di qualità possono influenzare la genesi, lo sviluppo nonché l’esito di alcuni tumori e la loro terapia. È quanto emerso da una recente ricerca sulle attività biologiche dei polifenoli dell’EVO pubblicata sulla rivista internazionale Oncology Reports, gestita dalla Lilt di Latina in collaborazione con il Capol di Latina, realizzata dal Dipartimento di Scienze e Biotecnologie della facoltà di medicina dell’Università La Sapienza Polo Pontino, e finanziata dalla Fondazione Terzo Pilastro.

Ricordiamo che per polifenoli s'intendono delle molecole del gruppo degli antiossidanti, presenti soprattutto in frutta e verdura ma anche in cacao, tè e vino (rosso specialmente). Queste molecole hanno catturato l'attenzione dei ricercatori già da diversi anni per le loro proprietà benefiche sull'organismo, tuttavia in mancanza di studi e per pareri spesso discordanti anche all'interno della stessa comunità scientifica, tutta la categoria degli antiossidanti è stata recentemente inserita in una specie di "limbo scientifico" in quanto non tutti i ricercatori sono concordi sul fatto che i benefici apportati dagli antiossidanti siano da imputare direttamente agli stessi e non siano presenti altri fattori (vedi. http://www.mirkotoller-medicinaenutrizione.it/2015/11/il-potere-antiossidante-e-veramente.html).

In questo caso comunque lo studio in questione (come altri), riesce a portare punti a favore al potere degli antiossidanti ed è palesemente a sostegno del fatto che essi giochino un ruolo fondamentale nel processo di guarigione.

mercoledì 24 agosto 2016

Arance e limoni, toccasana per il nostro metabolismo; lo studio

Arance e limoni

In base ad uno recente studio brasiliano, arance e limoni potrebbero essere un valido aiuto contro le malattie causate dall'obesità, tra cui il diabete.

L’alimentazione è alla base della nostra salute, sempre più studi scientifici stanno cercando d'indagare i nessi che legano il cibo con la salute, insieme a una sana e moderata attività fisica si può ottenere il massimo dal nostro corpo.
Ciò che invece ancora non era ancora stato scoperto è che la sindrome metabolica e tutte le malattie a essa correlate potrebbero essere evitate o comunque contenute, con un consumo adeguato di arance e limoni.

Gli agrumi, infatti avrebbero maggiori poteri del previsto per contrastare gli effetti dannosi dell'obesità causata da una dieta occidentale ad alta contenuto di grassi e zuccheri.
I frutti non solo hanno un sacco di vitamine ma anche antiossidanti in grado di contrastare l'invecchiamento cellulare e combattere le malattie causate da obesità.

martedì 5 luglio 2016

Dentro frutta e verdura: tutti i nutrienti dei colori!

frutta e verdura

I cibi, gli alimenti che quotidianamente mangiamo sono colorati!
Questa caratteristica risalta soprattutto nella frutta e nella verdura, osservando frutti e vegetali possiamo infatti trovarvi tutti i colori dell’arcobaleno.

Dal tenue bianco del sedano all’ acceso rosso della fragola, passando per il viola dei mirtilli, il verde degli spinaci, l’arancione della carota e il giallo dei limoni, frutta e verdura appaiono come la tavolozza di un pittore.
E come la colorata tavolozza è necessaria per poter dipingere la tela, così i variopinti prodotti della terra sono necessari per nutrire il nostro corpo.
Ma c’è di più, i colori non sono casuali e privi di significato, il pittore sa molto bene quale colore utilizzare per dipingere il mare, il cielo e le nuvole.
La natura a sua volta consoce perfettamente quale colore utilizzare per creare i suoi frutti.

Ma esiste un nesso in tutto questo, una logica?

Assolutamente si!
Ed è anche semplice. I colori di frutta e verdura ci indicano quali preziosi e particolari nutrienti sono contenuti all’interno dell’ortaggio o frutto preso in considerazione.
Per conoscere e sapere quindi quali sono questi occulti ingredienti e quali proprietà attribuirne, non ci resta che imparare dal nostro pittore!
Il pittore è in grado di associare e quindi rappresentare ogni figura con la sua giusta tinta, per farlo ci basterà quindi imparare ad assegnare ad ogni colore i corretti nutrienti.

sabato 5 marzo 2016

Alimenti dai toni "caldi" in prevenzione del cancro; lo studio

peperoni

Uno studio britannico porta alla luce il come e il perché gli alimenti "colorati" possono essere d'aiuto nel combattere il cancro. Nello specifico sarebbero gli alimenti dai colori caldi, rosso-arancione che potrebbero avere maggiori poteri del previsto per prevenire il cancro e le malattie cardiache. 

I cibi arancioni infatti, come le carote e quelli rossi come i peperoni possono essere nostri alleati nella prevenzione del cancro. Lo stesso potrebbe anche essere vero per molti altri agrumi, vediamo perché.

I ricercatori hanno osservato che la quantità di antiossidanti, che neutralizzano i radicali liberi che danneggiano le cellule, era stata sottovalutata.  Secondo esperti di nutrizione, alcuni risultano essere più efficaci di altri nel salvaguardare il nostro sistema immunitario e mantenerci la buona salute il più a lungo possibile.

Secondo i ricercatori dell’associazione britannica per la ricerca sul cancro al seno, Breast Cancer Now, sono le verdure dai colori più vivaci a svolgere questo importantissimo compito. Tra questi vi sono le carote e i peperoni ricchissimi di beta-carotene, un composto chimico che il nostro organismo trasforma in vitamina A e che aiuta a tenere alta la salute del cuore e a prevenire i carcinomi, primo tra tutti quello della mammella.

La ricerca, pubblicata nella rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition, si è basata su un campione di 1.500 donne in salute e 1.500 donne con un tumore al seno, analizzando dettagliatamente le loro alimentazioni e l’apporto di questi particolari ortaggi nelle loro diete. Secondo i risultati, le donne che ne consumavano in abbondanza correvano un rischio del 40-60% inferiore di sviluppare la malattia.

lunedì 23 novembre 2015

Il potere antiossidante è veramente importante?

Frutti antiossidanti

Si è ripetuto più volte del potere di alcuni alimenti di proteggere l’organismo dallo stress ossidativo.
Ma come è possibile misurarlo?

La capacità antiossidante viene di solito espressa con il valore ORAC, sigla che stà per Oxygen Radicals Absorbance Capacity, e traduce in numeri la capacità di un alimento di assorbire i radicali dell’ossigeno.

 Più elevata è la capacità antiossidante, più è elevato il valore ORAC.

Secondo l’USDA (United States Department of Agriculture, ossia il Ministero dell’Agricultura Americano) la quota ORAC consigliata al giorno per un individuo adulto è pari a 5000 unità. Per questo il consiglio è di assumere cinque porzioni di frutta e verdura al giorno.
Ovviamente assumendone una quantità più elevata l’effetto antiossidante sarà maggiore.

Gli ultimi studi scientifici indicano la categoria del berry (come gli anglosassoni chiamano i frutti di bosco) come quella con il più alto potere antiossidante, e in particolare il maqui: un super mirtillo che cresce spontaneamente al largo delle coste del Cile, nell’Arcipelago Juan Fernandez, ed in particolare sull’isola Robinson Crusoe.
Per fornire all’organismo una quantità di circa 8000 unità ORAC giornaliere è necessario assumere ad esempio circa 150 mg di mirtilli.

Tuttavia è importante far notare come la stessa USDA, abbia tolto dal proprio sito la tabella con cui s'indicava il potere antiossidante in gradi ORAC degli alimenti. Perché?

Nella nota che compare sono spiegate le motivazioni: principalmente non esistono studi clinici e prove a dimostrazione di come gli antiossidanti presenti in frutta e verdura riescano a produrre effetti benefici in vivo, sull'organismo quindi e non in provetta. Sono nati inoltre nuovi metodi di misurazione del potere antiossidante degli alimenti che tengono in considerazione altri aspetti, come le misurazione FRAP o TEAC. Queste nuove metodologie non sono comparabili, proprio per il fatto che usano criteri diversi, non si riescono quindi a trovare risultati solidi su cui basarsi,
Cosa più importante, non si è riusciti ancora a dimostrare che gli effetti benefici di alimenti ricchi in polifenoli siano da imputare esclusivamente al potere antiossidante degli stessi.

lunedì 16 novembre 2015

R.O.C. - Il potere antiossidante delle arance rosse di Sicilia

arancia R.O.C.

In quantità variabile, gli antiossidanti sono presenti in tutte le varietà di frutta.
Queste preziose sostanze chimiche che prevengono l'ossidazione delle cellule, contrastando i radicali liberi, sono considerati dei preziosi alleati per il benessere del nostro organismo.
Anche se alcuni recenti studi non sembrano osservare reali benefici nelle cellule già colpite da cancro, difendono comunque in modo efficace le cellule sane del corpo dai danni ossidativi.

Si possono trovare con maggior concentrazione in albicocche, frutti di bosco (fragole, mirtilli, more, lamponi, riber nero), ciliegie, limoni, pompelmi, arance, rabarbaro, kiwi, prugne, pere, melagrane, mele, uva rossa.
Sudi recenti hanno portato alla luce aspetti significativi, valutando le proprietà antiossidanti delle arance rosse di Sicilia, dei mirtilli e delle more.

Per quanto riguarda le arance rosse di Sicilia: questa varietà cresce esclusivamente in Sicilia e differisce dalla varietà di arance bionde per la presenza nel suo estratto R.O.C. 

R.O.C. è un estratto standardizzato, derivato da tre varietà di arance rosse, Moro – Tarocco e Sanguinello) di pigmenti rossi appartenenti alla classe delle antocianine.
Queste antocianine sono presenti anche nel sambuco e nel mirtillo ma in quantità inferiore e non pura come in questo caso.

L’antiocianina presente, in questa tipologia di arance è molto più attiva della Vitamina C ad inattivare i radicali liberi, per una maggiore concentrazione di acidi idrossicinammici e flavanoni.
I flavononi sono riconosciuti a livello scientifico per la capacità di proteggere il DNA dai danni indotti dalle radiazioni UVB. (1)
Difatti queste sostanze rappresentano un elevato potere antiossidante che difende il frutto dalle condizioni climatiche estreme, come le elevate escursioni termiche che si verificano nella zona circostante l’Etna.

martedì 12 maggio 2015

Per difendersi dallo stress cronico alza la barriera antiossidante

Pallina stressata

La barriera antiossidante, è il meccanismo che permette di difendere l’organismo dall’attacco dei radicali liberi, che si formano inevitabilmente a seguito della produzione di energia delle cellule.

In condizioni di normale stress, l’essere umano vive in una situazione di equilibrio tra produzione ed eliminazione dei radicali liberi, grazie alla presenza di agenti antiossidanti endogeni, che limitano il danno causato da questi radicali liberi andandone a bloccare l’attività dannosa.

Gli antiossidanti endogeni vengono prodotti dal nostro organismo e ne sono parte integrante; altri invece, quali ad esempio la vitamina C ed E, sono esogeni, devono cioè essere introdotti dall’esterno, per esempio con una corretta alimentazione.

In situazioni di stress cronico, spesso gli antiossidanti endogeni non sono sufficienti ad eliminare tutti i radicali liberi. La conseguenza è che lo stress derivante dall’ambiente, induce un aumento dello stress ossidativo all’interno dell’organismo.

Per bloccare questo circolo vizioso è fondamentale avere una dieta ricca di agenti antiossidanti.

I più comuni antiossidanti sono presenti in frutta e verdura: